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Vie Classiche sulle Pale di San Martino -
sottogruppo della Pala di San Martino
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Scritto da Giuliana S.
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via
#4
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Via Fiamme Gialle
Cima Immink (2855 m.)
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Pala di San Martino
*****
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| Primi salitori / Erstbegehungen |
R. Zagonel, E. Marmolada, D. Fontanive il 27-29/07/1964
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| Sviluppo / Routenlänge |
400m |
| Valutazione estesa / vollständige Bewertung |
VI, A2/R2/II
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| Difficoltà d'insieme / Übersicht |
ED |
| Roccia / Gestein |
**** |
| Soste / Standplätze |
sì |
| Materiale / Material |
Nea |
| Esposizione / Exposition |
NW |
| Avvicinamento / Zugang |
50 minuti
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| Tempo di salita / Anstiegszeit |
ore 7
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| Tempo di discesa / Abstiegszeit |
ore1 |
| Tipo di itinerario / Routenverlauf |
misto |
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| DESCRIZIONE : |
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La parete della Cima Immink si trova a circa 250m dal sentiero che congiunge il Rifugio Rosetta al Rifugio Pradidali, attraverso il Passo di Ball. Si attacca sulla verticale di una fessura che da poco sopra la base solca il centro della prima parte della parete. Si superano i primi metri deviando poi leggermente a sinistra. Dopo pochi metri si ritorna verso destra portandosi più o meno sulla verticale dell'attacco. Si prosegue successivamente in verticale raggiungendo un comodo terrazzino, (ben visibile anche dal basso, V con due passaggi di VI. Da questo punto, raggiunta la fessura menzionata, si sale per essa e sopo una lunghezza si tocca un secondo terrazzino (V). Riprendendo l'arrampicata sempre in fessura dopo 40m circa si abbandona per spostarsi verso destra rimontando una costoletta lunga circa 30m, se ne raggiunge la sommità che è un ottimo posto di assicurazione (VI). Si attraversa verso destra per 14m quindi in verticale dopo 40m si guadagna il comodo cengione che solca l'intera parete (III-IV) (bivacco).L'attacco deglòi strapiombi gialli che caratterizzano la parte superiore della parete si trova a 15m a destra del punto di bivacco. Si sale poi su logiche fessure e gradoni raggiungendo dopo una lunghezza un esile terrazzino, da questo punto deviando leggermente a destra e successicìvamentein verticale si tocca una cengia molto spiovente e friabile che sale leggermente da destra verso sinistra (VI+). Sulla destra di questo punto si trova, percorrendo la cengia per 10m, una nicchia, ove venne posto il secondo bivacco. Continuando l'ascensione, invece, sempre sfruttando la cengia , si va verso sinistra dove si trova un piccolo e inclinato terrazzino sufficiente per assicurazione. Si prosegue ancora per una decina di metri in traversata, e su roccia nera in verticale nella massima esposizione, si giunge ad un punto di assicurazione (punti chiave della salita) (VI+,A3-A2). Deviando successivamente per pochi metri a sinistra, quindi in verticale si tocca una spaziosa nicchia (V,VI). Di qui obliquando a sinistra per qualche metro si sale un berve diedro (V). Superatolo,poratndosi verso destra si giunge nella fessura nera che si vede anche dal basso e si raggiunge lo spigolo; percorrendolo con due tirate di corda su passaggi di media difficoltà si guadagna l'anticima. La cima si raggiunge percorrendo la crestina con difficoltà di grado inferiore.
DISCESA : Vedi disegno e itinerario n.1.
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fonte : Pale di San Martino - Arrampicare, Camminare, Volare
di Samuele Scalet, Sebastiano Zagonel, Tullio Simoni, Mariano Lott, Duilio Boninsegna.
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