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Vie Classiche sulle Pale di San Martino - sottogruppo della Pala di San Martino
Scritto da Giuliana S.   

via
#2

Via Soldà - Grazian
Cima Pradidali (2774 m.)

Pala di San Martino
*
***

Primi salitori / Erstbegehungen  G. Soldà e G. Grazian il 6 liglio 1947
Sviluppo / Routenlänge  350m
Valutazione estesa / vollständige Bewertung  V/R2/I
Difficoltà d'insieme / Übersicht  TD-
Roccia / Gestein  ****
Soste / Standplätze  si
Materiale / Material  Nea
Esposizione / Exposition  SSE
Avvicinamento / Zugang  15 minuti
Tempo di salita / Anstiegszeit  ore 3
Tempo di discesa / Abstiegszeit  ore 1
Tipo di itinerario / Routenverlauf  classico
DESCRIZIONE :

Probabilmente la più bella via della Cima Pradidali, per la linea e la qualità della roccia. Dal Rifugio prendere per un breve tratto il sentiero del Passo Ball mirando alla base di un profondo canale della Tavernaro-Schönbron e comp. dello "Spigolo SE". Si risale il breve conoide ghiaioso al vertice del quale si trova l'attacco (15 minuti; ometto).                                                                                                   

L1: Si risale il canale sulla parete di destra, fino a rientrare ad una sosta (50m; III; 2 chiodi e cordini).    

L2: Si segue il canale fino ad una parete verticale; a sin. chiodo con fettuccia (25m, passo di III).              

L3: Obliquando a destra si raggiunge  un canalino che si segue a sin.  fino ad una nicchia (50m; III; Chiodo con fettuccia).     

L4: Si segue il caminetto soprastante (IV) fino ad una cengia detritica che si percorre fino al suo termine, superando delle lame instabili, fermandosi subito prima dell'intaglio (45m; IV; sosta su clessidra).           

L5: Non proseguire verso l'intaglio, ma proseguire per la fessura che dalla sosta obliqua a ds., fino a superare un altro intaglio su una crestina. Sostare nel canalino successivo ad una clessidra (45m; III).      

L6: Risalire la parete bianca soprastante fino alla cresta dello sperone. Attraversando a sinistra portarsi all'evidente forcelletta erbosa (45m; III; sosta su spuntone).                                                                

L7: Si aggira a destra un tozzo torrione e si risale il canalino fino ad un'altra forcella sotto la grigia parete terminale (40m; II; sosta su spuntone).                                                                                              

L8: Si sale per paretine in direzione di un evidente diedro-fessura grigio (III):. Lo si percorre fino alla sommità di un pilastrino (IV con passo di V). Sosta su due clessidre e masso incastrato+chiodo in alto.(45m, IV con passo di V).                                

L9: Si affronta una corta parete verticale raggiugendo una cengetta ghiaiosa; 2m a sin. ad un chiodo giallo poi si vince direttamente un diedrino verticale, si obliqua a sin. e si raggiunge una nicchia gialla (sosta con chiodo+clessidra).                  

L10: Si supera lo strapiombo della nicchia fino ad una rampa che obliquando a destra conduce alla crestina terminale. Sosta su uno spuntone e clessidra 4m  sopra il terrazzino di cresta (45m; IV).                      

L11: Restando sulla sinistra della cresta si affronta un salto verticale per una fessura (ch. V) che permette di tornare sulla cresta (50m; IV e passo di V; sosta su spuntone). A questo punto le difficoltà terminano e si raggiunge la vetta principale percorrendo circa 200m di cresta frastagliata comprendente anche un piccolo intaglio.                                                                                                                                           

DISCESA: Vedi la discesa della Via comune (1).                                                                                

 

 
Image
 
fonte : Pale di San Martino - Arrampicare, Camminare, Volare
di Samuele Scalet, Sebastiano Zagonel, Tullio Simoni, Mariano Lott, Duilio Boninsegna.
 
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