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Introduzione
Società degli Alpinisti Tridentini
| Società degli Alpinisti Tridentini |
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| Scritto da Scalet G. | |
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La Società degli Alpinisti Tridentini- S.A.T. è una libera associazione di persone che praticano e si occupano di alpinismo. Essa - recita lo statuto- particolarmente si occuperà della conoscenza, dello studio, dell'illustrazione e della valorizzazione delle montagne del Trentino nonchè della tutela del paesaggio alpinistico. Dal 1919, come covalidato all'unanimità dall'Assemblea dei Delegati del 29 febbraio 1920, fa parte del Club Alpino Italiano-C.A.I., mantenedo la propria originale struttura interna con piena autonomia, libertà di iniziativa e di azione entro l'ambito delle norme statutarie del C.A.I. Il 15 gennaio 1969, assiem all'A.V.S.-Alpenverein Südtirol ed al C.A.I Alto Adige, viene costituito il Comitato d'intesa per il coordinamento nell'ambito regionale dei problemi di comune interesse, dimostrando la volontà unitaria di operare a favore dell'alpinismo e della montagna nella sua totalità. Dal 1978, riunione di Rovereto del 3 dicembre, assieme al C.A.I. Alto Adige costituisce il Convegno Trentino Alto-Adige del C.A.I. La Società degli Alpinisti Tridentini - SAT è stata fondata il 2 settembre 1872 in Campiglio presenti 27 soci; la sua prima denominazione fu "Società Alpina del Trentino- sede di Arco" ed estendeva già allora la propria attività statutaria su tutto il Trentino, parte integrante allora dell'Impero Austriaco. Agli scopi statutari il sodalizio si dedicava immediatamente con l'edizione del suo primo Annuario del 1873, primo di una lunga serie di pubblicazioni che ancor oggi sono fonte di informazione e documentazione. Nel 1876, per alcune frasi contenute nel terzo Annuario e riferite al ricordo dei volontari italiani caduti nella Battaglia di Bezzecca, la Società veniva dichiarata sciolta con la motivazione d'essersi permessa di entrare nel campo politico e d'aver oltrepassato con ciò " i limiti della propria statutaria sfera d'azione". Rinasceva l'anno successivo a Riva con gli stessi uomini, lo stesso statuto, gli stessi intendimenti e solo un pò diversa nel nome: Società degli Alpinisti Tridentini, siglato S.A.T., il nome che ha sempre portato e tuttora conserva. A valorizzarlo hanno concorso le più belle figure trentine dell'alpinismo, della scienza, dell'economia e del patriottismo. Nel 1917 il sodalizio venne sciolto nuovamente, ma si ricostituì l'11 febbraio 1919, lo stesso anno che entrò a far parte del Club Alpino Italiano. Nel 1947 si dà il nuovo regolamento che vige attualmente, grazie anche all'intervento della Sezione di Rovereto che con tali innovazioni amministrative rientrava nell'ambito della SAT dopo alcuni anni di assenza vissuti come Sezione del CAI. I principali obiettivi verso i quali si è sempre indirizzata con successo l'attività della SAT cono cotituiti: - dallo studio del Trentino: vanno ricordati come esempio la prima "Guida del Trentino" di Ottone Brentari e le opere di Cesare Battisti, gli studi micologici dell'abate Giacomo Bresadola, la prima "Guida delle Dolomiti di Brenta" di Pino Prati, i volumi commemorativi dei cinquanta e cento anni di vita della Società, la prima guida " Sentieri, Segnavia e Rifugi del Trentino" curata da Carlo Colò e Giovanni Strobele; - dallo sviluppo dell'economia montana con la costruzione dei numerosi rifugi e la realizzazione di un'organica rete di sentieri; - dall'organizzazione delle scuole di roccia e di sci-alpinismo dalle quali uscirono tanti validi arrampicatori e gli elementi base per la costituzione del Corpo Soccorso Alpino SAT; e ciò assieme alla formazione della Guide Alpine che ancora nel lontano 1877 vedeva il riconoscimento dei primi 16 professionisti; - e soprattutto dalla costituzione delle numerose Sezioni, che con l'opera dei loro Soci contribuiscono a realizzare in modo capillare gli scopi del Sodalizio e portano alto il buon nome della SAT e del Trentino nel mondo della montagna.
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