| La Fauna |
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| Scritto da Scalet G. | |
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Nel Trentino Orientale, con il notevole sviluppo del turismo e l'espandersi delle attività ad esso collegate, le grandi aree favorevoli alla vita animale si sono alquanto ridotte. Fa eccezione il Gruppo dei Lagorai che si può considerare ancora un ambiemte relativamente ideale e che necessita di una particolare considerazione anche per detto motivo. Nonostante questa situazione, ed il continuo depauperamento delle specie, numerosi animali selvatici vivono ancora su queste montagne, da quelli terrestri sono da annoverare il camoscio, il capriolo, qualche esemplare di cervo ed attualmente anche lo stambecco, reintrodotto negli ultimi anni e del quale, con la nascita dei primi piccoli, è stato accertato il buon ambientamento.
Diversi animali concorrono a formare la fauna più appariscente, tra cui la lepre variabile, che durante la stagione invernale muta in bianco candido il colore del propio mantello, e si può considerare una testimone vivente dell'era glaciale. Tra i rettili vanno ricordate le vipere, abbastanza numerose anche a causa della scomparsa dei rapaci per i quali rappresentavano una fonte di nutrimento, questi animali, particolarmente velenosi, non presentano però veri pericoli se non sono molestati. Per questo è opportuno fare molta attenzione tra i bassi arbusti e piantine d'erica o mirtillo a non urtare involontariamente qualcuno di questi rettili. Tra gli uccelli sitrovano ancora i galli cedroni o urogalli ed i galli di monte, purtroppo in continua diminuzione, ed a quote superiori la pernice bianca che muta il colore al variare della stagione, qualche esemplare di gufo reale, di corvo imperiale, alcune varietà di falchi e poche coppie di aquile reali, sono quanto resta dell'avifauna locale per i volatili maggiori.
Numerosi altri uccelli invece, rallegrano con i loro colori e la loro musica la vita del bosco.
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