Bella, difficile e pericolosa per la difficoltà a mettere protezioni. Si segue la prima parte dello spigolo Zagonel-Kahn fino alla grande cengia; la si segue in leggera salita verso destra aggirando lo spigolo (qui inizia la via). Si attacca tre-quattro metri a destra di esso e si prosegue direttamente per 50m su rocce grigie (III+) obliquando verso la fine ad un piccolo terrazzino posto sotto la verticlae di un caratteristico grande tetto triangolare (nessun chiodo).
Proseguire su rocce gialle obliquando un pò a sinistra (V-) un pò in discesa fino ad una comoda nicchia. Dalla nicchia si esce a sinistra e si sale un diedro svasato (V): si traversa a destra fino ad un altro piccolo diedro che si sale (IV) giungendo in cima ad un piccolo pulpito. Da qui inizia un tratto di 20m, che è il tratto chiave della via. Appena a destra del pulpito salire 3-4 m (V); traversare a sinistar fin sopra il pulpito, e salire verticlamente ad una piccola nicchia, (VI, ch.); traversare a sinistra fino a un piccolo terrazzino (VI), in obliquo a destra fino ad una piccola colonnina con cordino (VI), ancora obliquare a destra (VII), poi con un passaggio di A4 ci si porta ad un piccolo diedro, che si risale fino ad un piccolo gradino (ch).
Direttamente sopra il gradino (VI), giungendo ad una fessura-diedro, (qui finisce il tratto chiave).
Salire la fessura-diedro (VI+) obliquando nella parte finale verso destra, giungendo dopo 50m ad un aereo pulpito. Direttamente sopra di esso, poi un pò obliqui a sinistra (V-) fino ad un diedro giallo (ch), traversare a sinistra un pò in discesa (IV), giungendo ad un facile diedro (III), indi obliquando a destra si supera un caminetto un pò friabile (III+), poi per facili rocce alla vetta.
Nota dei Salitori: questa via, per le difficoltà incontrate e superate è da ritenersi superiore alle classiche vie di VI. Nettamente superiore a vie come la Solleder al Sass Maor, o Buhl alla Cima Canali.
DISCESA: vedi la discesa 1b.