Come "Masad" e "Supermatita", anche questa via, aperta in 5 giorni tra la metà di settembre 2001 e luglio 2002, percorre l'intera vertiginosa parete orientale del Sass Maor. Con un sviluppo di oltre 1200m e difficoltà complessive ED, si pone tra le grandi salite dolomitiche.
"Onix" collocata tra "Supermatita" e la "Biasin", supera in modo diretto i Quarti di Luna e i grandi strapiombi ESE offrendo un'arrampicata spettacolare, in continuo crescendo dalla base alla calotta. Ripeterla è sicuramente un'esperienza che vale la pena di fare. La via è divisa dalla "Diagonale Solleder" in due parti percorribili separatamente: "Onix bassa", fino S14, denominata "Quarti di Luna" (5h) e la parte sopra S14 denominata "Fieora del Sabo" (7h).
La roccia grigia è sempre eccezionale, compatta, ricca di clessidre (base delle protezioni) e può essere paragonata a Masada. La roccia degli strapiombi è generalmente di buona qualità ed i tratti più impegnativi sono sempre ben protetti. A circa due terzi della salita, immediatamente sopra la diagonale Solleder si trova il "Castello di Onix" che si raggiunge per la spaccatura sud ed offre l'unico comodo posto per bivaccare, all'inizio degli strapiombi della parte alta, con due sellette: la riservata e la panoramica!
Le soste sono attrezzate; alcune di esse con un solo spit, ma di lunghezze superiore al normale. Le corde fisse da S17 a S21 sono state lasciate per rendere possibile una eventuale ritirata dalla parte alta, e non devono essere usate per la risalita perchè non offrono alcuna garanzia di tenuta!! Gli spit intermedi sono stati usati soltanto nei passi difficilmente proteggibili con altri mezzi.
Indispensabile un medio set di chiodi, utile almeno un cliff.
L1: l'attacco si trova circa 40m a dx dell'inizio della parte attrezzata del "Sentiero del Cacciatore"; 30m a sinistra dell'attacco di "Supermatita". Nome all'attacco. Si inizia obliqui a sinistra, poi si superano dei facili gradoni (50m, III; S1: 1ch. tolto all'inizio di una fessura-camino).
L2: circa 25m nella fessura poi obliqui a destra per 30m alla base di una ripida placca (55m; IV: S2: 1 spit).
L3: si continua obliquando a sinistra sulla placca fino alla base di un'altra placca che va a terminare a punta sotto la prima facsia strapiombante. Soste alla base della placca (50m; VI-, S3: 1 spit).
L4: si supera la placca con una diagonale a destra fino ad aggirare uno spigolo dietro il quale si trova la sosta (35m; V+; 2ch (1 tolto) S4: spit+ch).
L5: si prosegue passando a destra di un rigonfiamento strapiombante poi lungo un canale fessurato (55m; un passo di V; 1 ch; S5: 1 spit).
L6: si attraversa un piccolo avvallamento e si continua sulla destra per fessure, tornando a sinistra poco sopra ad una buona sosta (45m; V+; S6: 1 spit).
L7: si obliqua leggermente a sinistra superando dei brevi salti verticlai fino alla base di un diedro con placca (55m; V+; S7: 1 spit).
L8: si supera la placca (1 spit) e si esce a sinistra continuando per una fessura che poi si allarga e porta poco sotto il primo quarto di luna (55m; 2m, VII-, V: S8: 1 spit).
L9: si continua mirando alla base del bordo sinistro del primo quarto (35m; IV+; S9: 2 cless.).
L10: diritti per la parete verticlae entrando per circa 20m nel secondo quarto (40m; VII; 3 sp, 3 cl; S10: vicino al bordo destro: 1sp+1cless).
L11: obliqui a destra verso la netta discontinuità dell'arcata, con splendida arrampicata (55m; V+; S11 in una nicchia nera immediatamente sotto l'arcata: 2 spit).
L12: si supera lo strapiombo atletico con buchi, ottime prese e 3 sp. (A0). Uscire a sinistra appena possibile e continuare verticalmente (clessidre); (45m; VI+, A0, V; S12: 2 spit).
L13: continuare in verticale per 55m sempre su ottima roccia (55m; V; 4 cless. + 1 ch; S13: 1 spit+1cless).
L14: si traversa a sinistra 3m a prendere una fessura che porta su una cornice. Si supera un muretto e in breve si raggiunge la Diagonale Solleder. Dieci metri in alto sulla parete di fronte sta S14 con un anello di corda (55m; V; clessidre; S14: 2 cless).
L15: verticalmente su roccia solidissima e clessidre alla base della fessura sud ddel "Catello di Onix" (55m; VI- e V; S15: 1 spit+1cless).
L16: continuare per la fessura che si allarga dopo 6m (55m; VI-; 4ch+cless; S16: 1cless). Un breve tratto aggiuntivo facile porta alla saletta riservata.
L17: dalla "saletta riservata" (clessidra) si sale verticalmente 15m la parete giallastra con buoni buchi (clessidra con anello). Verticalmente altri 10m ad un chiodo rosso, quindi a sinistra ad una rientranza (ch+cless), altri 15m in diagonale a sinistra ad una sosta su due spit sul bordo di una nicchia (45m; VII, A0; 4ch + 4cless+6spit; S17: 2spit).
L18: seguire gli spit per 18m ad una rientranza 15m sopra il primo bivacco della "Biasin" (18m; A0, V+; S18: 1 spit+1 cless).
L19: uscire a sinistra e seguire in verticale gli spit ed i chiodi su buona roccia e lunghe lame oblique /45m; A1, A0, VI+; S19: 1 spit + 1 ch).
L20: puntare a due piccole nicchie presso le rocce grigie dello spigolo soprastante (18m; A0, VI+; spit; S20: 2spit).
L21: uscire a sinistra e prendere una fessura che dopo 23m porta ad un comodo posto di sosta (23m; VI, A0; spit+cless; S21: 1 spit).
L22: leggermente a destra su roccia lavorata verso un camino svasato. Dopo 20m si traversa a sinistra 4m, oltre lo spigolo ad una comoda sosta (25m; VI, A0; spit; S22: 1 spit).
L23: leggermente obliqui a sinistra poi in verticale e infine 10m a destra in una nicchia (40m, VII e A0; S23: 1 spit).
L24: al momento di andare in tipografia questa lunghezza potrebbe non essere completa (verificare).
L25; L26; L27: proseguire su rocce facili fino in vetta (100m; IV, III).
DISCESA: vedi la discesa della Via Comune (1).