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Vie Classiche sulle Pale di San Martino -
sottogruppo del Sass Maor
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Scritto da Giuliana S.
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via
#7
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Via MASADA
Sass Maor (2814 m.)
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Sass Maor
*****
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| Primi salitori / Erstbegehungen |
Marco Canteri, Samuele Scalet, Davide Depaoli 4gg
nell'agosto 2001 |
| Sviluppo / Routenlänge |
1260m |
| Valutazione estesa / vollständige Bewertung |
VIII/R2/V |
| Difficoltà d'insieme / Übersicht |
ED+ |
| Roccia / Gestein |
***** |
| Soste / Standplätze |
sì a spit o clessidre
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| Materiale / Material |
Nea, con un supplemento di 6-8 Kevlar
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| Esposizione / Exposition |
E |
| Avvicinamento / Zugang |
ore 1,20
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| Tempo di salita / Anstiegszeit |
fino S11 (S14( (S24): 7 (8) (14) ore
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| Tempo di discesa / Abstiegszeit |
ore 1,30
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| Tipo di itinerario / Routenverlauf |
misto |
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| DESCRIZIONE : |
Masada è l'acronimo dei nomi dei primi salitori anche il nome di un'antica fortezza con alte mura vicino al Mar Morto dal Forte significato patriotico di resistenza ad oltranza per Israele. Grande via, sulla più nota "big Wall" delle Pale, che ripropone in chiave moderna la maestosa parete est. Ideata da Samuele Scalet, si distingue per la lunghezza, la difficoltà continua e l'eccezionale qualità della roccia che ne accentuano il valore e la bellezza. Richiede ottima preparazione tecnica e atletica.
È divisa in due parti, percorribili separatamente o insieme: "Masada bassa" fino S14 e "Masada alta" da S14 a S24. Le soste (tranne S12, S13, S14) sono a spit con anelli dicalata per consentire un rapido ritorno alla base o alla 2Diagonale Solleder" (corde da 55m, attenzione ai numerosi tiri obliqui). Gli spit intermedi sono stati usati solatnto nei passi difficilmente proteggibili con altri mezzi. Numerose clessidre sono la base della protezione (ad es. L10, una delle più impegnative in continuità, è stata protetta con 6 clessidre senza usare altro). Molto adatti i kevlar (non lasciati), dadi, friend e tricam fanno il resto. L'attacco si trova in corrispondenza di un marcato diedro nero alto 50m, circa 70m a destra, ma più in alto del conoide d'attacco di "The change is life".
L1: l'attacco per raggiungere il diedro nero si trova in una rioentranza giallo-nera 70m a dx della Koller (45m, III, S1: 1 sp lungo, all'inizio di un diedrino obliquo).
L2: il diedrino (10m, 1sp) porta nel diedro principale che si percorre per tutta la lunghezza uscendo a ds. su una comoda cengia (50m; VI; 5 sp; S2: 1 sp. lungo).
L3: seguire la fessura (spit) ed evitare poi a sinistra un tettino giallo. Continuare per la placca seguente. Sosta a sinistra di un canalino (55m; VII-, cl.; S3: 2 sp.).
L4: per rocce facili per 30m ed una placca di 20m (IV+) ad una sosta in una fessura a destra dei tetti a scala rovescia (50m; S4: spit).
L5: obliqui a sinsitra su placca fino al muro verticale di una caratteristica fascia che sovrasta i tetti a scala. Verticalmente (2sp+cl) per circa 15m (52m; VI+; S5 a ds: 2 sp.).
L6: diritti per parete quasi verticale (clessidre), passando a sinistra di un tettino (50m; V+, S6: 2sp).
L7: sempre diritti per latri 50m; clessidre (V+; S7: 2 sp).
L8: alzarsi per 20m fino ad imboccare un diedro che porta alla base di un pilastrino su una comoda cengia (55m; V-; clessidre; S8: 2sp).
L9: si sormonta il pialstro e la lama, poi diritti per placche (1 spit), quindi a sinistra ad una rientranza con 2 clessidre. Di nuovo in verticale per parete con clessidre (55m; VII-; S9: 2 sp).
L10: diritti per 30m e mirare a sinistra ad un piccolo tettino obliquo. Superarlo e obliquare a sinistra per altri 10m (55m; VII-; 6 clessidre; S10: 2 sp).
L11: in verticale per 15m ad imboccare una fessura-diedro, poi 40m per placche ad un comodo posto di sosta. Clessidre (55m; V-; S11: 2sp).
L12: 30m a destra per una facile rampa a gradoni (III; S12: 2 ch).
L13: diritti lungo il diedro fino ad una nicchia (S13: clessidra).
L14: superata una fessura strapiombante si raggiunge la "Diagonale Solleder" (S14: 1 ch + 1 cless).
L15: aggirare sulla destra lo strapiombante muro con il quale iniziano le placche grigie della parte intermedia della via, raggiungendo una nicchia (35m; V; S15: 2sp).
L16: uscire a sinistra obliqui per 10m poi diritti per placche compatte (1sp+cl) (45m; VII-; S16: 2sp).
L17 spostarsi a sinistar (kevlar), poi a destra su roccia gialla (sp), verticalmente finchè delle rocce più articolate permettono di traversare a sinistra (sp+cl) verso un'apertura del grande diedro ad arco deguita da un pilastrino a sinistra (45m; VII; S17 sul pil.: 2 sp).
L18: a destra 5m 8sp), poi a sinistar sotto un piccolo tetto (sp). Superarlo (VIII-) e proseguire direttamente oltrepassando la vecchia sosta dei polacchi in ritirata da Supermatita. Sosta sotto la volta bianca del tetto che segna l'inizio della parte finale della slaita (45m; clessidre e spit; VIII-; S18: 2 sp).
L19: lungo la colata nera (6sp. A1), poi direttamente alla sosta sul bordo sin di una grande arcata (sp). (40m; 10m A1 liberabili; VI; S19: 2 sp).
L20: in diagonale a sinsitra fino alla macchia bianca, alla base di una paretina bianco-gialla (50m; IV+; S20: 2 sp).
L21: superare la paretina in diagonale 8sp+1cl) per 20m, aggirare lo spigolo e tornare a sinistra sopra il punto di paretnza su diagonale più facili (50m; VII+; S21: 2 sp). Libro via.
L22: leggermente a sinistra su rocciq molto lavorata (so+cless), poi sempre in verticale (1 sp) fino alla fine delle difficoltà (55m; VII-; S22: 1 sp).
L23- L24: proseguire su rocce facili fino in vetta (80m; III).
DISCESA: vedi la discesa della via comune.
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fonte : Pale di San Martino - Arrampicare, Camminare, Volare
di Samuele Scalet, Sebastiano Zagonel, Tullio Simoni, Mariano Lott, Duilio Boninsegna.
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