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Vie Classiche sulle Pale di San Martino -
sottogruppo della Cima Canali
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Scritto da Giuliana S.
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via
#21
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Via Franceschini - Ferrario - Bongiana
Figlia della Canali
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Cima Canali
***
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| Primi salitori / Erstbegehungen |
G. Franceschini, B. Ferrario e G. Bongiana il 03/10/1951
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| Sviluppo / Routenlänge |
650m |
| Valutazione estesa / vollständige Bewertung |
IV/R3/III |
| Difficoltà d'insieme / Übersicht |
D |
| Roccia / Gestein |
*** |
| Soste / Standplätze |
no |
| Materiale / Material |
Nea; usati 20 chiodi, lasciati nessuno
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| Esposizione / Exposition |
SW |
| Avvicinamento / Zugang |
50 minuti
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| Tempo di salita / Anstiegszeit |
ore 5
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| Tempo di discesa / Abstiegszeit |
ore 1,30
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| Tipo di itinerario / Routenverlauf |
classico |
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| DESCRIZIONE : |
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Dal Rifugio Pradidali seguire il sentiero 709 in discesa fino al punto in cui questo passa vicino alla parete, poco prima (60m) dell'imbocco del sentiero di Sedole. Risalire lo zoccolo quindi verticalmente la parete puntando ad una nicchia, da cui, per strapiombo, ci si porta ad un altro piccolo incavo. Da qui, puntando al punto più basso del sovrastante strapiombo, ci si porta a ridosso di questo, quindi a sinistra, per risalirlo fino ad un comodo terrazzino.Proseguire puntando ad uno strapiombo giallastro, demarcato a destra da un liscio canale; risalire il canale(100m) , quindi posrtarsi a sinistra adun incavo sopra lo strapiombo, poi a destra per immettersi in un anfiteatro sovrastato da ulteriori strapiombi. Salire obliqui a destra per roccette ad una fessura, percorsa la quale si giunge ad una crestina che conduce ad una nicchia. Da qui, prima a sinistra, poi a destra per guadagnarsi una cengia, dalla quale si riparte aa sinistra puntando ad un camino; risalire sulla destra unpiccolo spigolo, quindi una fessura. Sempre per fessura, portarsi a sinistra ad una cengia, quindi attraversarla per risalire l'intaglio che porta alla punta più elevata della forchetta. Calarsi lungo l'intaglio per risalire verso sinistra in fessura fino a che questasi biforca. Proseguire lungo il ramo di destra, quindi spostarsi ulteriormente a destra per rislaire un camino; nuovamente a destra ad un terrazzino, quindi verticalmente per fessura fino ad una cengia.Ancora a destra per un diedro, fino ad uno strapiombo da evitare a sinistra; rientrare a sinistra per diedro dal quale si risale un piccolo camino per portarsi ad un altro incavo. Proseguire l'ascesa verso destra fino ad un'altra nicchia, quindi leggermente a sinistra per diedro, e successivamente per facili rocce ad un ulteriore nicchia. Ancora su verso destra e , superato un susseguirsi di nicchie, si risale una fessura per portarsi alla base di uno strapiombo. Ascendere verso destra e, risalito un altro strapiombo, portarsi ad unpiccolo camino che conduce alla cresta finale, e per questa, facilmente in vetta. Era ora, e se non vi siete persi siete bravi!!.
DISCESA: vedi Via Normale della Figlia.
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fonte : Pale di San Martino - Arrampicare, Camminare, Volare
di Samuele Scalet, Sebastiano Zagonel, Tullio Simoni, Mariano Lott, Duilio Boninsegna.
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